I filtri fotografici sono delle lenti che vengono montate davanti all’obiettivo e se utilizzati in modo corretto, permettono di migliorare le proprie fotografie.
Personalmente li uso durante i viaggi perché per il lavoro che svolgo normalmente (fotografia sportiva, eventi, cronaca…) non ne ho la necessità. Quindi la scelta di scattare con i filtri ricade sicuramente su ciò che si ha in mente di realizzare.
Vediamo ora quali sono quelli più utilizzati.
FILTRI A LASTRA O CIRCOLARI?
Prima di tutto occorre fare una distinzione perché esistono due tipologie principali di filtri: a lastra e a vite.

I filtri a lastra sono vantaggiosi perché si possono montare su qualsiasi obiettivo senza tener conto della circonferenza dell’ottica, ma non sono proprio economici e bisogna far attenzione alle infiltrazioni di luce tra l’obiettivo e la lastra.
Per poterli utilizzare occorre acquistare anche l’anello adattatore e il porta filtri.
Quelli a vite, invece sono molto comodi perché si avvitano direttamente sull’obiettivo evitando quindi qualsiasi infiltrazione di luce.
L’unico aspetto negativo è che bisogna far attenzione al diametro della lente che si utilizza. Infatti se si hanno degli obiettivi con diametri differenti tra loro, occorre acquistare lo stesso filtro ma con dimensioni diverse.
Per evitare però di comprare lo stesso filtro più volte, esistono degli anelli adattatori che vi consentono di poterli utilizzare su qualsiasi tipo di obiettivo.

Ci sono molte marche di filtri e con prezzi differenti che possono variare da poche decine di euro fino a diverse centinaia. Noi lavoriamo con quelli a vite della Gobe.
FILTRO POLARIZZATORE (CPL)
E’ il filtro che utilizziamo maggiormente perché permette di migliorare il contrasto e la saturazione dei colori nelle foto.
Altra caratteristica importante è quella di eliminare i riflessi sulle superfici come acqua e vetro.
FILTRO ND

Il filtro ND (a densità neutra) serve a ridurre l’intensità della luce che raggiunge il sensore. Ne esistono con diversi valori di densità (ND2, ND4, ND8, ND1000, ….) che permettono di assorbire una maggiore o minore quantità di luce.
Vengono utilizzati nelle lunghe esposizioni e in base alle situazioni in cui vi trovate o all’effetto che volete ottenere. Ad esempio, avete mai visto quelle belle fotografie dove l’acqua ha un “effetto setoso”? Ecco, questo è possibile grazie all’utilizzo dei filtri ND.
FILRO UV
Con il digitale, questo filtro ha perso gran parte della sua importanza, perché non vi è più la necessità di proteggere le pellicole.
Oggi infatti, il filtro UV viene applicato solo come copertura fisica, ossia protegge la lente da polvere, spruzzi di acqua, graffi ecc.
Voi li avete mai provati? Quali sono i vostri filtri preferiti? Fatemi sapere commentando qui sotto.
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