Ritorno a Parigi: secondo giorno

Parigi: secondo giorno

Ore 7 del mattino, siamo già svegli e pronti per il nostro secondo giorno a Parigi.

Dopo aver fatto colazione con dei buonissimi e tipicissimi croissant ci mettiamo subito in marcia per cercare di visitare al meglio la città. Avevamo a disposizione solo la mattina perché nel primo pomeriggio era previsto l’inizio del nostro lavoro sui campi da gioco del 3×3 Europe Cup.

Per questo motivo abbiamo pensato di iniziare il nostro tour dalla zona dove noi avevamo la sistmazione, il quartiere Opéra nel IX arrondissement.

Galeries Lafayette e terrazza

Per chi non lo sa, le Gallerie Lafayette sono dei grandi magazzini, uno dei più grandi d’Europa che vendono diversi tipi di merce dalle grandi firme, abbigliamento, accessori, profumi, decorazioni e gastronomia.

Sono composte da 3 edifici, le Galeries Lafayette Haussmann, che è quello dove noi siamo entrati ed è quello principale e storico, le Galeries Lafayette Homme dedicato appunto all’uomo e le Galleries Lafayette La Maisone & Gourmet dedicato alla casa e alla gastronomia.

Questi grandi magazzini nacquero nel 1893 da due cugini che avevano il sogno di avviare un negozio di lusso, ma la prima struttura non era dove noi oggi la troviamo. Era nella via Lafayette da cui appunto prende il nome.

I due cugini, però, avevano idee molto più grandi e solo nel 1912 le Gallerie divennero quello che sono oggi.

Di sicuro è una visita consigliata sia perché è il centro più grande dello shopping parigino, ma anche per ammirare la sua struttura storica ed elegante, con le sue balconate e la sua bellissima cupola di vetro che rendono l’ambiente ancora più particolare.

Infine non è da sottovalutare la visita alla terrazza delle Gallerie. Forse non tutti lo sanno, ma dall’ultimo piano si ha la possibilità di andare gratuitamente sulla terrazza ed ammirare Parigi dall’alto.

Qui troverete un ampio spazio con delle sedie a sdraio dove potete rilassarvi, ammirare il famoso Teatro dell’Opéra Garnier e la Tour Eiffel in lontananza.

Se vi trovate sulla terrazza non mancate di fare una foto con la scritta “Paris mon amour” e il panorama parigino.

Infine se volete avete anche la possibilità di gustare un buon cocktail, fare uno spuntino o un aperitivo sulla terrazza con vista su Parigi.

Teatro Opéra Garnier

L’Opéra è uno degli edifici principali che caratterizzano l’omonimo quartiere, il IX arrondissement.

Fu progettato e realizzato da Charles Garnier tra il 1862 e il 1874 e presenta uno stile tutto suo. Infatti si racconta che la moglie dell’Imperatore, Eugenia, chiese all’architetto in quale stile sarebbe stato edificato, romano, greco…lui rispose in “Stile Napoleone III”, ricco di dettagli e molto ricercato.

I lavori furono interrotti diverse volte nel corso degli anni per vari avvenimenti come ad esempio la scoperta di grotte con acque sotterranee oppure come la guerra franco-prussiana, ma nel 1874 riuscirono a completare i lavori.

Fino al 1989 fu sede del famoso “balletto” poi trasferito in un nuovo teatro teatro, Opéra Bastille.

Attualmente la maggior parte degli spettacoli vengono effettuati nel secondo teatro e insieme al Palazzo Garnier, formano l’Opéra National de Paris.

Questo teatro, diventato “Monumento storico di Francia” nel 1923, è davvero un edificio da non perdere, decorato da diverse statue, colonne e pregiati fregi di marmo.

Place de la Concorde

Dal quartiere Opéra abbiamo fatto una lunga passeggiata, circa 2 km a piedi, fino a raggiungere Place da la Concorde, la seconda piazza più grande della Francia.

La sua storia inizia nel 1748 quando il municipio parigino desiderava esporre una statua equestre rappresentante il sovrano Luigi XV detto il Beneamato.

Per questo motivo scelsero un ampio piazzale di proprietà del re vicino al famoso giardino delle Tuileries su cui costruire una piazza e porre al centro la statua. La piazza, chiamata inizialmente come “Place Louis XV” sarebbe stata anche un collegamento tra il giardino e gli Champs-Elysées.

Ma questo luogo ha un passato piuttosto turbolento, infatti durante la Rivoluzione Francese, nel 1792 la statua fu distrutta e venne edificata la famosa ghigliottina utilizzata per decapitare numerose persone tra cui spiccano Maria Antonietta, Luigi XVI e Robespierre. Da quel momento la piazza fu chiamata “Place de la Révolution” (Piazza della Rivoluzione).

Con la fine del periodo del Terrore, nel 1830 la piazza fu definitivamente rinomina in “Place de la Concorde” per indicare la riconciliazione del popolo francese, diventando quindi il simbolo di Parigi.

Ad oggi al centro della piazza si può ammirare il famoso obelisco proveniente dal Tempio di Luxor a Tebe, regalato dal viceré egiziano Méhémet Ali.

Ad incorniciare lo scenario due fontane monumentali, la fontana dei mari le cui decorazioni rappresentano il Mediterraneo, l’oceano e la pesca e la fontana dei fiumi composta da delle statue che raffigurano il Reno, il Rodano, le vendemmie e la mietitura del grano.

Assemblèe Nationale

Da Place de la Concorde ci siamo diretti verso la Senna passando su Pont de la Concorde ed abbiamo incontrato un bellissimo edificio in stile neoclassico, il Palazzo Borbone, sede dell’Assemblèe Nationale.

Costruito tra il 1722 e il 1728 per volere della duchessa Luisa Francesca Borbone, figlia di Luigi XIV, subì alcune modifiche nel corso dei secoli.

Infatti Luigi Giuseppe di Borbone-Condé lo ampliò realizzando due ali che circondano il cortile d’onore, mentre tra il 1803 e il 1807 Napoleone fece realizzare la facciata neoclassica.

Attualmente è la sede dell’Assemblea nazionale (camera bassa), un ramo del Parlamento francese e risulta essere la camera più importante del Governo.

Viene chiamata così perché nel 1789 il Terzo Stato si è riunito a Versailles e si proclamò appunto Assemblea nazionale.

Pont Alexandre III

Passeggiando lungo la Senna ci siamo ritrovati davanti questo imponente ponte, il Ponte Alessandro III che collega il Grand Palais e il Petit Palais all’Hotel des Invalides.

Fu costruito in stile Art Nouveau per omaggiare l’alleanza tra lo zar della Russia, Alessandro III e il Presidente francese Marie François Sadi Carnot.

E’ il ponte più bello che io abbia mai visto, caratterizzato da diverse statue ornamentali, cavalli dorati e tantissime decorazioni. E’ il ponte più decorato di Parigi, tanto da essere stato dichiarato Monumento Storico nazionale nel 1975. Sicuramente merita una visita!

Hotel des Invalides

Conosciuto anche come Les Invalides, questa struttura dallo stile classicismo barocco francese fu costruito per volere di Luigi XIV e serviva ad ospitare ed assistere gli invalidi di guerra.

È forse uno degli edifici più imponenti di Parigi, bello e dal grande valore storico. Comprende diversi edifici, tra cui ad esempio la Cattedrale di San Luigi degli Invalidi e la Dome des Invalides al cui interno potete trovare la tomba di Napoleone Bonaparte.

Al suo interno inoltre è stato posto il Musée de l’Armée (Museo dell’esercito) creato dall’unione del Museo dell’Artiglieria e il Museo Storico dell’Esercito nel 1905.

Questo museo contiene le armi provenienti da tutto il mondo, armature antiche, documenti, dipinti, bandiere e quant’altro.

Purtroppo non siamo potuti entrare perché avevamo poco tempo a disposizione e dovevamo avvicinarci al nostro luogo di lavoro, ma credo che una visita al suo interno sia molto consigliata.

Pranzo da Yookoso Sushi

Dopo aver superato l’Hotel des Invalides ci siamo addentrati in diverse stradine per avvicinarci il più possibile alla Torre Eiffel.

C’erano diversi bistrot, brasserie e ristorantini e i profumi provenienti dalle loro cucine ci ha fatto capire che era ora di pranzo. Quando passeggi per visitare una nuova (o vecchia) città, il tempo passa in fretta e non ci si rende mai conto dell’orario.

In una delle stradine abbiamo trovato un ristorante asiatico che ci ha ispirato, lo Yookoso Sushi, così ci siamo fermati.

Il locale è molto carino e tranquillo dall’ambiente accogliente. Io ho ordinato un menu composto da un piatto di gyoza alla piastra (ravioli), un piatto contente spiedini di pollo (yakitori) e spiedini di polpette (tsukune) ricoperti dalla salsa yakitori e un piatto di insalata. Immancabili le ciotoline con il riso e il miso e la bottiglia di salsa di soya.

Davide invece ha ordinato un piatto completo con insalata, gyoza e carne di manzo. Ad accompagnare il piatto la salsa di soya e un altra salsina.

Devo dire che ci siamo trovati molto bene, l’ambiente è accogliente e il personale è stato gentile. Le porzioni sembrano piccole, ma quando esci dal ristorante ti senti davvero sazio.

Tour Eiffel e Champ de Mars

Dopo il nostro pranzo ci siamo diretti verso la Torre Eiffel passando dai suoi giardini, Le Champ de Mars.

La torre è stata costruita dall’ingegnere Gustave Eiffel nel 1889 in occasione dell’Esposizione universale di Parigi raccogliendo numerose proteste da parte degli artisti.

All’epoca infatti si mobilitarono per bloccare i lavori e scrissero anche una lettera pubblicata sul giornale Les Temps e indirizzata ad un funzionario del municipio.

La Torre Eiffel fu definita come una

“torre ridicola e vertiginosa che sovrasta Parigi come la gigantesca ciminiera di una qualsiasi fabbrica, schiacciando ogni cosa con la sua massa barbara e sinistra”.

Ma i lavori erano già iniziati e nonostante le proteste e le polemiche i lavori proseguirono fino al suo completamento. Eppure da allora fino ad oggi la Tour Eiffel è diventata il simbolo della città di Parigi.

Per raggiungere il monumento di ferro siamo passati dai giardini Champ de Mars e, anche se in fase di ristrutturazione, per la prima volta ho osservato la Torre Eiffel da un altro punto di vista.

Il nome dato al giardino pubblico deriva da Campo Marzio romano, quindi dal dio della guerra Marte e fu realizzato per volere di Luigi XV per l’addestramento militare.

Infatti, se da un lato c’è la Torre Eiffel, dall’altro è presente l’Ecole militaire (la scuola militare), un vasto complesso di edifici che ospitano una delle più importanti accademie militari francesi e dove nel 1784 vi studiò Napoleone Bonaparte.

Solo successivamente, tra il 1908 e il 1920, il campo fu trasformato in un bellissimo giardino pubblico, dove potersi rilassare, fare sport o semplicemente passeggiare all’aria aperta nella natura.

Attraversando il ponte davanti la torre, ci siamo poi diretti verso i Giardini Trocadero, dove avevano installato il villaggio che ospitava l’evento della FIB 3×3 Europe Cup e dove noi abbiamo lavorato fino a tarda sera.

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Elena Vizzoca

Ciao! Mi chiamo Elena e sono una fotografa freelance. Ho seguito manifestazioni sportive nazionali e internazionali, concerti, spettacoli e moda. La mia passione per i viaggi mi ha portato ad ampliare il mio sito fotografico, inserendo la sezione travel, dove, attraverso le mie foto, racconto le mie esperienze di viaggio e le mie emozioni.

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