Nizza: cosa vedere tra i colori e le piazze della Costa Azzurra

Nizza: cosa vedere tra i colori e le piazze della Costa Azzurra

Andare alla scoperta di Nizza e capire cosa vedere in questa splendida città della Costa Azzurra significa immergersi in un mix unico di architettura sabauda, luce mediterranea e tradizioni. Per raggiungere la città abbiamo scelto di viaggiare in treno da Ventimiglia: il TER (Transport Express Régional) percorre una delle tratte ferroviarie più panoramiche d’Europa, permettendo di ammirare la costa che si snoda tra scogliere e mare cristallino ancora prima di arrivare a destinazione. Durante il mio ultimo viaggio, ho scelto Nizza come base logistica: alloggiando in un monolocale a pochi passi dalla stazione, ho potuto vivere la città a piedi e raggiungere facilmente il Principato di Monaco per il Monaco E-Prix 2025. Nizza si è rivelata molto più di un semplice punto d’appoggio; è una città che merita di essere vissuta con sguardo attento, capace di sorprendere non solo per i viali dello shopping e le piazze che sembrano set cinematografici, ma per la sua stessa essenza. La città emerge infatti come un affascinante mosaico architettonico che riflette una storia complessa e stratificata: un incrocio di influenze che regalano scorci inaspettati a chi sa guardare oltre la superficie turistica.

Avenue Jean Médecin e la Basilica di Notre-Dame: un cuore neogotico

Il nostro itinerario è iniziato percorrendo Avenue Jean Médecin, l’arteria principale che taglia la città nuova. È una via pulsante, dove il viavai dei moderni tram contrasta con i palazzi eleganti che ospitano le grandi catene del commercio. Camminando tra le vetrine, lo sguardo viene inevitabilmente catturato dalla sagoma imponente della Basilica di Notre-Dame de l’Assomption. Si tratta della chiesa più grande della città e rappresenta un tassello fondamentale della storia nizzarda.

Costruita tra il 1864 e il 1868 su progetto di Louis Lenormand, la Basilica nacque con un intento preciso: “francesizzare” lo stile della città dopo l’annessione alla Francia, allontanandosi dal barocco italiano. Il suo design neogotico presenta due torri quadrate alte circa 65 metri. Siamo entrati al suo interno lasciandoci alle spalle il caos cittadino; l’atmosfera è solenne, con una luce soffusa che filtra attraverso le splendide vetrate istoriate. È un luogo che trasmette una pace profonda, perfetto per ammirare la purezza delle linee architettoniche prima di tornare nel dinamismo della via principale.

Place Masséna e la magia del Promenade du Paillon

Continuando la passeggiata verso il mare, Avenue Jean Médecin sfocia nella scenografica Place Masséna. Questa piazza è il vero fulcro di Nizza, celebre per le sue facciate rosso pompeiano e la pavimentazione a scacchi bianchi e neri che crea un contrasto cromatico molto forte, ideale per chi ama la fotografia. Da qui si accede al Promenade du Paillon, un enorme parco urbano che ha rigenerato il centro. L’attrazione più fotografata è il “Miroir d’Eau”: una vasta superficie dove centinaia di spruzzi d’acqua emergono direttamente dal suolo. È stato divertente osservare i bambini correre tra i getti, creando situazioni spontanee che rendono la piazza un luogo di pura gioia collettiva.

Usciti dal parco, proprio all’estremità della piazza, ci siamo fermati ad ammirare la Fontaine du Soleil. Inaugurata nel 1956, ospita al centro una statua monumentale di Apollo alta sette metri, circondata da sculture bronzee che rappresentano le divinità dei pianeti. È un punto di ritrovo iconico dove la città vecchia incontra i quartieri moderni.

Tradizioni sul lungomare: Castel Plage e l’incontro col Malghat

Oltrepassata la piazza, ci siamo ritrovati sul Quai des États-Unis, il viale che costeggia il mare e che anticipa la celebre Promenade des Anglais. Qui l’azzurro diventa il protagonista assoluto, incorniciando la Plage de Nice. Passeggiando verso est, abbiamo raggiunto Castel Plage, uno stabilimento storico incastonato sotto la collina, dove la roccia sembra tuffarsi direttamente nell’acqua.

Proprio in questa zona, il 1° maggio, abbiamo incontrato una sfilata legata alle tradizioni locali. Sebbene la Fête des Mai si svolga abitualmente ai Jardins de Cimiez, le celebrazioni raggiungono spesso anche le strade vicino al mare. Abbiamo osservato gruppi di persone in abiti particolari, con cappelli di paglia decorati e copricapi artigianali, che portavano a spalla una struttura simile a un altare con sopra il Malghat. Questo fantoccio rappresenta simbolicamente le sventure dell’anno passato; vederlo sfilare sul lungomare è stato un momento interessante dal punto di vista fotografico e una testimonianza delle radici occitane della città ancora presenti.

Dai panorami della Baia al fascino del Porto Lympia

La nostra esplorazione è proseguita salendo verso il Panorama de la Baie des Anges. Da questo punto la vista è impareggiabile: la curva della baia si staglia contro l’orizzonte, regalando uno dei panorami più famosi al mondo.

Lasciata alle spalle l’iconica scritta #ILoveNice, la passeggiata prosegue verso il Monument aux Morts de Rauba-Capeù, una struttura che colpisce per come si fonde con la parete rocciosa della collina del Castello. Inaugurato nel 1928, questo imponente edificio alto 32 metri è tra i più grandi monumenti commemorativi francesi e rende omaggio ai 3.665 nizzardi scomparsi durante la Prima Guerra Mondiale. Osservandolo da vicino, si notano i dettagli simbolici curati dallo scultore Alfred Janniot: due grandi altorilievi che mettono a confronto gli orrori della guerra e i benefici della pace, mentre i cinque gradini che conducono alla base richiamano i cinque anni del conflitto mondiale. È una tappa solenne che domina il passaggio verso il porto, offrendo una prospettiva monumentale sulla storia della città.

Una volta aggirato il promontorio del monumento, lo sguardo si apre sull’area del Porto Lympia, che si scorge poco più avanti.

Dopo un breve tratto di strada abbiamo raggiunto il bacino portuale, dove i pescherecci colorati dondolano accanto agli yacht. Qui abbiamo ammirato la chiesa di Notre Dame du Port, prima di spostarci verso Place Garibaldi. In questa piazza i palazzi sono famosi per il trompe-l’œil, una tecnica pittorica che crea l’illusione della tridimensionalità: finestre e decori sembrano reali ma sono in realtà dipinti su superfici piane. Qui spicca anche una meravigliosa giostra di cavalli d’epoca, il luogo ideale per concludere la giornata osservando la vita cittadina.

Un legame spirituale: Nizza e San Basso

C’è un luogo che avrei voluto visitare con più calma proprio per il legame speciale che ha con la mia terra: la Cattedrale di Sainte-Réparate. Nizza è infatti la città di San Basso, il vescovo e martire che è anche il patrono della mia Termoli. Purtroppo, per una serie di incastri durante il weekend, non è stato possibile raggiungere la Cattedrale, ma sapere che le radici del Santo Patrono si trovano qui crea un ponte invisibile tra la Costa Azzurra e l’Adriatico. È affascinante come il viaggio riesca a connettere luoghi distanti attraverso storie così antiche.

Nizza si è confermata una città da camminare con lentezza. Dalle scogliere a picco sul mare ai vicoli della Vieux Nice, ogni angolo offre uno spunto per chi ama raccontare il mondo attraverso un obiettivo. Non resta che lasciarsi trasportare dal ritmo provenzale e prepararsi alla prossima tappa: Montecarlo.

Non perdere gli altri altri articoli sulla Francia


0 0 Voti
Ti piace l'articolo?
Condividi su:

Elena Vizzoca

Ciao! Mi chiamo Elena e sono una fotografa freelance. Ho seguito manifestazioni sportive nazionali e internazionali, concerti, spettacoli e moda. La mia passione per i viaggi mi ha portato ad ampliare il mio sito fotografico, inserendo la sezione travel, dove, attraverso le mie foto, racconto le mie esperienze di viaggio e le mie emozioni.

Iscriviti
Notificami
guest
www.miosito.it
Do il mio consenso per la raccolta dei miei dati (nome, e-mail e sito web) per il prossimo commento.
0 Commenti
I più vecchi
I più nuovi I più votati
Feedback in linea
Vedi tutti i commenti
Privacy e Cookie Policy
0
Ciao, mi piacerebbe conoscere la tua opinione. Perché non mi lasci un commento?x