Alla scoperta di Termoli, una città sulla costa del Molise – Parte 1

Alla scoperta di Termoli, una città sulla costa del Molise – Parte 1

Tempo stimato di lettura: 30 minuti

Revisionato il 5 luglio 2022

Scrissi questo articolo circa 2 anni fa, un po’ per nostalgia (all’epoca vivevo a Tenerife) un po’ perché volevo far conoscere Termoli e il Molise, la regione che per molti “non esiste”.

L’ho scritto di getto, tutto d’un fiato, ma con il passare del tempo mi sono però resa conto che questo articolo andava revisionato ed arricchito con nuove informazioni utili su come raggiungere la città, sui luoghi da visitare e su cosa mangiare.

Ecco quindi la prima parte della versione 2.0 di “Alla scoperta di Termoli, una città sulla costa del Molise”.

Dove si trova Termoli

Con i suoi 33.000 abitanti circa, Termoli è la seconda città più grande del Molise.

Si trova sulla costa Adriatica, in una posizione geografica molto importante. E’ proprio qui, infatti che si incrociano il 42° parallelo nord e il 15° meridiano est. Quest’ultimo è il meridiano centrale che determina l’ora del fuso orario (UTC+1 o Central European Time) di Berlino, Parigi e Roma (Europa centro-occidentale) e che dà l’ora a tutta Europa. Per questo viene chiamata la “Greenwich del mar Adriatico”.

Piccole curiosità storiche

Non ci sono purtroppo documenti che attestino la precisa origine di Termoli. Alcuni sostengono che nacque da alcuni ruderi di un’antichissima città frentana al tempo dell’Impero Romano.

Altri dicono che le sue origini risalgono ai Goti nel 412 d.c., quando questi distrussero Cliternia e costrinsero quindi gli abitanti a fuggire sul vicino promontorio dove appunto oggi sorge Termoli.

Durante il Medioevo la città marinara subì diversi assedi e fu distrutta dai Saraceni nell’827 e da Lotario III nel 1173.

In seguito divenne un possedimento dei Duchi di Benevento e durante la dominazione dei Franchi fu poi assegnata al Duca di Spoleto.

Fu solo nel 1247 che il borgo e la fortezza furono resi inespugnabili dall’imperatore Federico II di Svevia.

Nel 1456 purtroppo Termoli subì un forte terremoto e quello che restò in piedi fu donato da Ferdinando d’Aragona ad Andrea di Capua.

Infine come ultimo evento storico non posso non citare l’attacco dei turchi di Pialy Pascià nel 1566 di cui ne parlerò più avanti.

Come raggiungere Termoli

Con il treno

Termoli è dotata di una comoda stazione dei treni, dalla quale è possibile raggiungere a piedi il centro storico della città.

Con l’auto

Se viaggiate in auto lungo la Costa Adriatica, percorrete l’autostrada A14. Se provenite da nord, l’uscita migliore è San Salvo/Montenero di Bisaccia e da qui raggiungete Termoli percorrendo la strada statale Adriatica, mentre se venite da sud c’è l’uscita diretta per Termoli.

Con il bus

Il terminal di Termoli è situato un po’ più fuori dal centro, ma è possibile raggiungerlo sia con i bus locali (noi le chiamiamo le circolari), sia a piedi in circa 10-15 minuti.

Ce ne sono diverse che arrivano in centro e potete consultarle sul sito Terminal Bus Termoli

Cosa vedere a Termoli

Il Borgo Antico

Venendo da nord, la prima cosa che noterete è il borgo antico di origini medievali posto su un promontorio roccioso a picco sul Mar Adriatico.

Viene affettuosamente chiamato dai termolesi “Paese vecchio” ed è circondato dalle mura di cinta che un tempo proteggevano il borgo dei pescatori.

La particolarità del Paese vecchio sta nei sui scorci panoramici sul mare, nei suoi piccoli vicoli ordinati e a tratti silenziosi, e nelle sue case colorate che lo rendono un luogo caratteristico ed autentico.

Per accedere al Borgo Antico potete scegliere tra due ingressi, uno ai piedi del Castello Svevo e l’altro proseguendo verso il porto. Questo secondo ingresso è caratterizzato da una porta ad arco in pietra e dall’antica Torretta del Belvedere.

Il Castello Svevo

A dominare il borgo vi è il Castello Svevo, probabilmente di origine normanna che, a seguito dell’invasione dei turchi, fu ristrutturato da Federico II di Svevia da cui ne prende il nome.

E’ situato all’ingresso del borgo e fu costruito intorno al XIII secolo per difendere la città da attacchi provenienti sia dal mare sia dalla terraferma.

Il castello ha una forma a tronco di piramide di base quadrangolare caratterizzato da 4 torricelle cilindriche ai vertici del castello. Su questa base c’è una torre quadrata con degli alcune merlature che fanno intuire le sue origini medievali.

Nel 1799 fu utilizzato dai Borboni come carcere in cui vi furono imprigionati 300 termolesi che avevano iniziato a seguire le ideologie di Rousseau sul diritto di libertà dell’uomo.

Nel 1885 il Castello Svevo fu dichiarato Monumento storico di interesse nazionale e nel 1909 fu installata sulla torre quadrata la stazione semaforica della Marina militare diventata in seguito la stazione meteorologica dell’Aeronautica Militare.

Il belvedere dei fotografi e la fontanella

Prima di entrare nel borgo antico, lungo la cinta muraria e vicino piazza castello troverete l’antica fontanella dove un tempo i cittadini, in mancanza della rete idrica, si rifornivano di acqua potabile.

Mentre ai piedi del Castello Svevo vi attende un bel punto panoramico chiamato il Belvedere dei fotografi. Da qui è possibile vedere tutta la spiaggia del lungomare nord, il muraglione che circonda il Paese Vecchio, il trabucco (ne parlerò più avanti) e durante le belle giornate riuscirete anche a vedere sullo sfondo dove le montagne dell’Appennino.

A rejcelle, il vicolo stretto

Come in ogni borgo italiano, anche in questo troverete tanti piccoli vicoli, alcuni caratterizzati da archi in pietra, altri da case colorate, altri ancora con piccoli cortili e con scorci sulla cattedrale.

Ce n’è uno però molto particolare che si chiama “a rejcelle”, il titolo di vicolo più stretto d’Italia che ha strappato il primato a quello di Ripatransone (Ascoli Piceno) per soli 2 cm.

Il vicolo stretto di Termoli, lungo solo 7,88 m, in alcuni punti misura solo 34 cm di larghezza. Il suo nome “Rejecelle” deriva dal termine “rue” che in francese vuol dire strada, trasformato poi nel nome con cui oggi noi la chiamiamo.

Questo vicolo fu costruito per agevolare gli abitanti negli spostamenti in caso di guerre, invasioni e carestie.

Piccola curiosità sul vicolo stretto

Sapevate che esiste anche un vero e proprio galateo per passare?

Essendo molto stretto naturalmente occorre attendere il proprio turno, ma si dice che anticamente quando due gentiluomini si trovavano uno di fronte all’altro in questo vicolo, occorreva stabilire chi dovesse passare prima.

Il più nobile aveva la precedenza sull’altro, mentre se avevano lo stesso lignaggio si poteva ricorrere addirittura ad un duello.

Piazza Duomo e la Cattedrale Santa Maria della Purificazione

Un altro luogo caratteristico è la piazza del Duomo, dove la Cattedrale Santa Maria della Purificazione completa lo scenario romantico del borgo.

La sua nascita risale al 575 d.C. quando sulle rovine di un antico tempio romano dedicato a Castore e Polluce, furono erette le sue prime mura. Ci troviamo nell’epoca del Ducato Longobardo di Benevento e Termoli era stata eletta capoluogo della Contea.

Nel corso dei secoli però la Cattedrale però fu oggetto di alcuni terribili eventi. Le incursioni da parte dei Saraceni nel 827, i terremoti del 1117 e del 1125 ed il saccheggio di Lotario III nel 1173 crearono diversi danni tanto da far rimanere della Cattedrale ben poco.

Quello che si riuscì a salvare fu la traccia delle absidi, l’attuale cripta della Cattedrale ed alcuni mosaici che sono posti sotto il pavimento della chiesa.

Fu poi ricostruita da Alfano nel XII secolo, un nostro concittadino, rendendola quella che oggi noi conosciamo.

Anche se la Cattedrale ha in seguito subito un altro terremoto e l’assalto dei turchi di Pialy Pascià, è attualmente visibile il suo stile gotico-romanico pugliese.

Possiamo suddividere la sua facciata in due parti:

  • Su quella bassa sono presenti sette arcate tra cui spicca quella centrale che ospita il portone di ingresso e una rappresentazione della Purificazione di Maria.
  • La parte superiore invece è caratterizzata da un rosone centrale.

L’interno invece è composto da una navata principale dove troverete uno scorcio dei mosaici del pavimento della vecchia chiesa, la cripta con le tre absidi, un sedile in pietra e un battistero medievale.

Se vi spostate alla sinistra dell’altare centrale troverete delle scale che portano alla cripta dove potrete trovare le reliquie dei patroni di San Timoteo (il discepolo di San Paolo che fu portato da Bitinia dal crociato Oliviero da Termoli nel 1205) e San Basso, il Vescovo martirizzato di Nizza. Inoltre vi è anche una traccia della forma del vecchio tempio pagano con un altare in pietra.

Termoli sotterranea

Di più recente scoperta è la Termoli sotterranea che si trova nell’antica sede del Palazzo Vescovile, proprio di fianco alla Cattedrale.

Dopo una serie di ristrutturazioni al Palazzo Vescovile sono stati rinvenuti dei reperti molto antichi che vi porteranno in vero e proprio viaggio nel passato.

Gestita dai ragazzi dell’Associazione Pietrangolare, la Termoli Sotterranea vi farà entrare in un nuovo mondo fatto di antiche stanze del periodo medievale, di preziosi reperti e di una suggestiva necropoli.

La visita a questo luogo prevede un piccolo contributo di 5,00 € ed avrete una guida che vi spiegherà e vi condurrà a cinque metri di profondità sotto la Chiesa di Santa Maria della Purificazione.

Potrete ammirare i seguenti ambienti:

  • il magazzino del 1200
  • la misteriosa cisterna
  • le antiche rimesse
  • i reperti di epoca medievale
  • un’area cimiteriale
  • la storia del Grande Tesoro

E consigliata la prenotazione telefonando al numero: 3770944933

Orario estivo dal 14 giugno:
Dal martedì alla domenica
09:30 – 13:00 / 16:00 – 00:30

Montecastello

Oltre al Belvedere dei fotografi, vi consiglio di recarvi a Montecastello, la parte più alta del Paese Vecchio. Affacciandosi dall’antiche mura di cinta avrete una vista panoramica sul lungomare di Sant’Antonio, sul centro della città ed in parte anche sul porto.

L’accesso a questa strada la trovate nei pressi del Castello oppure nei pressi dell’altro ingresso al borgo. Passando sotto l’arco in pietra infatti sulla sinistra troverete delle scalinate che vi conducono al punto panoramico.

La Torretta del Belvedere

Un altro punto panoramico dove poter scattare qualche foto è nei pressi della torre difensiva chiamata dai termolesi “Torretta del Belvedere” dove è possibile ammirare il porto, il mare e il litorale sud.

La Torretta anticamente insieme ad altre torri, faceva parte delle mura di cinta che circondavano il borgo.

Durante alcuni lavori, nella parte inferiore della Torretta Belvedere fu ritrovata una cannoniera che era posta al livello della scogliera, usata in passato per la copertura del muraglione occidentale.

Questa torretta inoltre fu dedicata dal Comune di Termoli a Carlo Cappella, pittore, poeta e storico termolese che si è sempre dedicato alla storia della città e da cui ho preso alcune informazioni storiche scritte in questo articolo.

L’illustre personaggio gestiva l’Archivio Storico Termolese che attualmente risiede all’interno della Torretta.

Rimanete su questo blog perché prossimamente ci sarà il seguito di questo articolo con altri luoghi da visitare a Termoli.

Nel frattempo se siete già in vacanza da queste parti, date un’occhiata al mio articolo “Il Molise: i piatti tipici di Termoli“, per avere già un’idea su cosa mangiare durante il vostro soggiorno.

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Elena Vizzoca

Ciao! Mi chiamo Elena e sono una fotografa freelance. Ho seguito manifestazioni sportive nazionali e internazionali, concerti, spettacoli e moda. La mia passione per i viaggi mi ha portato ad ampliare il mio sito fotografico, inserendo la sezione travel, dove, attraverso le mie foto, racconto le mie esperienze di viaggio e le mie emozioni.

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