Come affronto la paura di volare

Anche io sono conscia che l’aereo sia il mezzo più sicuro al mondo, ma, come molte persone, non sono del tutto tranquilla prima di intraprendere un viaggio con questo mezzo di trasporto.

Nonostante questo, la mia voglia di viaggiare, di scoprire posti nuovi, confrontarmi con altre culture e assaggiare cibi nuovi è stata una necessità troppo forte che mi ha dato il coraggio e la determinazione di affrontare questa mia paura. Perché rinunciare a raggiungere luoghi che meritano di essere visitati? Con questo articolo vorrei condividere con voi come affronto questa situazione.

Normalmente sono una persona ansiosa, non solo per quanto riguarda il volo, ma in generale per qualsiasi cosa. Mi vengono in mente un milione di pensieri…

“Mi faranno passare tutte le valige? Le mie valige imbarcate arriveranno a destinazione? Il volo andrà bene? Oppure una volta giunta sul posto, riuscirò a farmi capire dagli altri e a raggiungere il mio hotel senza perdermi?”

Non so se anche voi ve le siete mai poste, ma non vi preoccupate, sono paure comuni.

Con l’avvicinarsi della partenza, inizia ad aumentare l’ansia e cerco di focalizzare la mia attenzione sugli aspetti positivi del viaggio, su quante nuove esperienze potrò avere.

Una volta che sono in aeroporto, dopo aver sistemato le valige e passati i controlli, inizio a guardarmi intorno.

Certo l’attesa di salire a bordo non aiuta, quindi cerco di distrarmi guardando le vetrine dei negozi oppure utilizzando il mio smartphone.

Bene siamo arrivati sull’aereo. Paura del decollo? La spinta, i rumori, le hostess che ti spiegano le manovre di sicurezza in caso di “problemi” non fanno altro che far crescere la mia paura. La cosa che di solito faccio e che secondo me è importante è la respirazione, una respirazione lenta e profonda e penso alla mia destinazione.

Una volta che siamo su, l’ansia inizia a scemare e cerco di distrarmi guardandomi intorno, osservando gli altri passeggeri. Molti che dormono, altri che leggono, alcuni addirittura si mettono comodi con le pantofole e ogni tanto si alzano per fare degli esercizi. Si, parlo proprio di ginnastica lungo il corridoio. 😀

Quando ho un viaggio lungo invece, mi guardo un paio di film, leggo o mi diverto con la mia nintendo switch. Se volete, potreste anche ascoltare musica, fare un cruciverba, parlare con il vostro vicino o vi potete anche alzare e fare una piccola passeggiata, giusto per sgranchirvi le gambe.

Se proprio non riuscite a convincervi a “spiccare il volo”, potreste sempre optare per una camomilla, un rimedio naturale come la valeriana o, se proprio necessario, chiedere aiuto al proprio medico.

Vi siete convinti? Benissimo, allora quello che vi consiglio di fare è di iniziare con delle tratte brevi, giusto per superare il “primo impatto”.

Il mio primo volo infatti, è stato un viaggio di circa 3 ore, partenza da Bari verso Sharm el-Sheikh. Avevo un’ansia pazzesca, soprattutto perché fece ritardo e fece uno “scalo straordinario” a Milano per fare rifornimento di carburante. In quel periodo a Milano nevicava e la mia mente ha iniziato a divagare…”riusciremo a ripartire? oddio 2 partenze e 2 atterraggi solo per l’andata!!!” Ma alla fine è andato tutto bene e ne è valsa davvero la pena. Non male come prima volta!?

Quindi non pensateci troppo su e godetevi il viaggio.

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Elena Vizzoca

Elena Vizzoca

Ciao! Mi chiamo Elena e sono una fotografa freelance. Ho seguito manifestazioni sportive nazionali e internazionali, concerti, spettacoli e moda. La mia passione per i viaggi mi ha portato ad ampliare il mio sito fotografico, inserendo la sezione travel, dove, attraverso le mie foto, racconto le mie esperienze di viaggio e le mie emozioni.

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