Si conclude la Milano Fashion Week

Foto di: Davide Di Lalla | www.davidedilalla.it

Quest’anno la Milano Fashion Week ha voluto tenere alta l’attenzione sulla moda eco sostenibile, dove molti stilisti hanno presentato le loro collezioni utilizzando materiali innovati e dal basso impatto ambientale.

La moda green è un’iniziativa partita da giovani talenti che sono stati premiati per il loro impegno nell’utilizzare nuovi tessuti, ma anche i Big non sono rimasti a guardare ed hanno abbracciato l’iniziativa con impegno.

Un importante riconoscimento è stato assegnato a Valentino, con il premio Legacy Awards, per il suo impegno costante nella ricerca e nell’utilizzo di materiali e tessuti eco-sostenibili e per aver dato risalto alla moda italiana.

Molte sono state le sfilate presenti a Milano, tuttavia quella di Gucci fa parlare di sé. Nella prima parte infatti, ha mostrato modelli in camice bianco e camice di forza, una sorta di provocazione contro il potere per “esprimere come, attraverso la moda, il potere viene esercitato sulla vita al fine di eliminare l’autoespressione. Un potere che, dettando le norme sociali, classifica e frena le identità personali“.

A catturare l’attenzione è stato il gesto della modella Ayesha Tan Jones, che ha mostrato il palmo della mano con la scritta “mental health is not fashion” e poi chiarito sui social.

“Come artista e modella ho avuto in prima persona problemi con la salute mentale, così come è successo a dei membri della mia famiglia o a persone a me care, che hanno sofferto di depressione, ansia, disordine bipolare o schizofrenia. Per questo motivo trovo deleterio e privo di sensibilità da parte di un brand come Gucci usare questo tipo di immaginario come mezzo per creare un momento fashion. Alludere ai pazienti degli istituti mentali usando delle camicie che ricordano quelle di forza, è un gesto di cattivo gusto. Mettere in passerella tali oggetti come se fossero degli accessori in un servizio di moda, usandoli per vendere vestiti in un sistema capitalista è volgare, privo di immaginazione e offensivo nei confronti dei milioni di persone colpiti da queste problematiche”.

Conclusione stellare alla sfilata di Versace, dove a sorpresa è uscita Jennifer Lopez sfoggiando il già noto “Jungle dress”, abito utilizzato qualche anno fa durante i Grammy Awards.

Ma la Fashion week non è solo sfilate e passerelle, bensì anche il consueto via vai di star, influencer, blogger, fotografi, curiosi e addetti ai lavori che si sono riversati in strada per dare colore alla capitale della moda italiana.

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Elena Vizzoca

Ciao! Mi chiamo Elena e sono una fotografa freelance. Ho seguito manifestazioni sportive nazionali e internazionali, concerti, spettacoli e moda. La mia passione per i viaggi mi ha portato ad ampliare il mio sito fotografico, inserendo la sezione travel, dove, attraverso le mie foto, racconto le mie esperienze di viaggio e le mie emozioni.

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