Le feste popolari di Sant’Antonio e San Sebastiano

Le feste popolari di Sant’Antonio e San Sebastiano

Tempo stimato di lettura: 21 minuti

Come ogni anno, nel mese di gennaio, arrivano due feste popolari molto sentite in Molise.

Si tratta di Sant’Antonio Abate che si tiene il 16 gennaio e di San Sebastiano che ricorre il 19 dello stesso mese.

La storia di Sant’Antonio

Antonio nacque in Egitto intorno al 250 e nonostante fosse di buona famiglia scelse di vivere come un’eremita in un’antica tomba scavata nella roccia, lottando contro il diavolo tentatore che molto spesso gli appariva sotto forma di animale per spaventarlo. Antonio, però, riuscì a resistere alle tentazioni digiunando e facendo penitenze di ogni tipo.

Tra le sue gesta, si ricordano gli aiuti prestati ai Cristiani perseguitati dall’Imperatore Massimiliano e la lotta contro l’eresia ariana diffusasi sempre di più nella zona orientale dell’impero. Ebbe una vita lunga, nonostante fece diverse rinunce e all’età di 105 anni morì il 17 gennaio.

Questo Santo è particolarmente legato alla vita contadina ed è considerato il Santo del fuoco, nonché protettore degli animali e contro le malattie della pelle (come l’herpes, il cosiddetto “fuoco di Sant’Antonio).

Folklore e tradizione: il canto di Sant’Antonio a Termoli

Foto di Molise Coast

Come già accennato nell’articolo “Il Molise: Termoli tra feste tradizionali e cultura”, questa festa viene celebrata il 16 Gennaio, il giorno precedente alla ricorrenza di Sant’Antonio con canti popolari.

L’antica tradizione del canto risale al mondo contadino, in quanto questa figura rappresenta il bene che prevale sul male. Come già detto in precedenza egli riuscì a resistere alle provocazioni del diavolo tentatore.

Per omaggiate questo Santo e per portare avanti questa credenza popolare, gruppi di persone si organizzano per girare casa per casa in cambio di doni e tra le strade della città per cantare e ricordare il Santo. La festa è particolare perché, oltre alla fisarmonica, alla chitarra e al tamburello, vengono utilizzati degli strumenti inusuali costruiti in casa, come il “patapum”, “tra-tra”, “streculatorie” e “acciarino”.

Il patapum, chiamato anche bufù, è una specie di tamburo a frizione. Viene costruito utilizzando una botte o un contenitore circolare di legno (grande o piccolo) con le due estremità aperte. Su una viene applicata una membrana fatta con la pelle di daino come viene fatto anche per i tamburi. Viene successivamente effettuato un foro sul quale viene applicata una canna di bambù. Con un panno umido o una spugna si strofina la canna generando un suono basso che fa da base ritmica al canto popolare.

Il tra-tra è un altro strumento tradizionale creato con dei tappi di bottiglie appiattiti e messi su un pezzo di legno seghettato. Questo poi si strofina e si batte su un altro legno per creare il suo particolare suono.

Lo struculatorie non è altro che il tradizionale lava panni di legno dotato di un piccolo legnetto che viene strofinato sulle lamine della tavoletta per generare un suono.

Inoltre i partecipanti del gruppo con indosso gli abiti tradizionali dei frati (uno con la barba lunga ed un bastone che interpreta Sant’Antonio e uno vestito come il diavolo tentatore) raccontano la storia del Santo attraverso un canto popolare.

La storia di San Sebastiano

Sebastiano è nato nel 256 ed era un militare romano, sotto l’impero di Diocleziano e nonostante in quel periodo c’era una forte persecuzione ai cristiani, fu cresciuto ed educato secondo i principi di questa fede.

Recandosi a Roma, riuscì ad entrare in contatto con l’esercito romano e ben presto fece carriera assicurandosi il grado di comandante della corte pretoria e stando quindi a stretto contatto con l’imperatore.

Approfittando del suo ruolo, riuscì a sostenere i cristiani prigionieri, ad occuparsi di una degna sepoltura ai martiri e alla diffusione del cristianesimo.

Con il passare del tempo, Sebastiano continuava la sua opera di nascosto, ma un giorno Diocleziano, che odiava profondamente i cristiani, lo scoprì e lo condannò a morte.

L’imperatore ordinò ai suoi soldati di compiere questo atto, lo legarono quindi ad un albero e gli tirarono un gran numero di frecce, tanto da ricoprire il suo corpo.

I soldati, vedendo Sebastiano morente, lo abbandonarono sul posto in attesa che gli animali selvatici si cibassero della sua carne. Quando Santa Irene da Roma andò a recuperare il suo corpo per donagli degna sepoltura si accorse che egli non era morto e così lo condusse nella sua casa per curarlo.

Il Santo si recò successivamente dall’Imperatore per rimproverarlo sulle persecuzioni dei cristiani e Diocleziano sorpreso nel vederlo ancora vivo, ordinò di colpirlo a morte.

San Sebastiano è diventato dunque il patrono dei soccorritori in quanto vengono ricordate le sue gesta in aiuto dei martiri sofferenti. E’ inoltre anche il patrono della Polizia locale e degli arcieri.

Folklore e tradizione: San Sebastiano a Termoli

Come per Sant’Antonio, anche questo Santo viene celebrato casa per casa e lungo le vie della città con il classico canto tradizionale. Gli strumenti utilizzati sono gli stessi (fisarmonica, chitarra, tamburello, “patapum”, “tra-tra”, “streculatorie” e “acciarino”), ma con abiti diversi.

Questa festività viene celebrata il 19 gennaio, ma, come anche quella di Sant’Antonio, viene anche riproposta in estate per mostrarla ai turisti e ai termolesi fuori sede. In questa occasione viene eseguito un vero e proprio corteo per le strade della città.

I componenti del gruppo indossano gli abiti tradizionali dell’impero di Diocleziano, alcuni vestiti da soldati romani, uno che interpreta San Sebastiano e uno vestito da imperatore.

La città di Termoli è particolarmente legata a questo Santo, tanto che risulta essere uno dei 3 patroni della città, insieme a San Basso e San Timoteo.

Le origini di questo culto non sono ben chiare, ma si suppone che la nostra attuale cattedrale Santa Maria della Purificazione, un tempo era dedicata a San Sebastiano. Una devozione antica e molto sentita, tramandata negli anni da padre in figlio e che ancora oggi continua ad esistere.

CANTO DI SANT’ANTONIO

Io dall’Egitto vengo
per bussare alle vostre porte
se qualcuno ci conforta
fate a noi la carità.

Era un vecchio barbalunga
andava vestito da cappuccino
Sant’Antonio mio divino
fate a noi la carità.

Una veste ed un cordone
sarà quello che lo sostiene
per virtù di tante pene
fate a noi la carità.

Sant’Antonio nella cappella
incontrò una donna bella
quella donna era il Demonio
che tentava Sant’Antonio.

Sant’Antonio alzò le mani
a benedire gli animali
benedice le pecorelle
asini, buoi, caprette e agnelli.

Sant’Antonio lo abbiamo cantato
e di salsicce ne abbiamo dettate
se di noi avete pietà
aprite le porte e fateci entrà.

E! E! E! Elemosina…
date ad un povero
E! E! E! Eremita…
Date a noi soccorso e aiuto
Date a noi la carità.

CANTO DI SAN SEBASTIANO

Buonasera nobile gente
statevi tutti allegramente
per la festa di domani
ricorre il Santo Sebastiano.

Ai venti di gennaio
ricorre Santo Sebastiano
lo faremo col sole e la luna
il protettore della puntura.

Sebastiano un giovanotto
per la fede lui è morto
ad una quercia l’hanno legato
e cinque frecce gli hanno tirato.

Sebastiano scendeva le scale
e le scendeva piano piano
le scendeva in compagnia
di due angeli e Maria.

Sebastiano dalla Francia
con la spada e con la lancia
con la stella e con la luna
protettore della puntura.

Sebastiano è partito
ed a Roma è già arrivato
e dal popolo fu acclamato
perché era un santo martirizzato.

Sebastiano si confessava
e due angeli lo ascoltavano
lo ascoltavano piano piano
viva Santo Sebastiano.

Sebastiano con gli occhi al cielo
era tutto insanguinato
madre e padre l’hanno ammazzato
perché da Dio fu condannato

Madre e padre si fecero meraviglia
di avere ucciso il proprio figlio
senza fede senza cuore
senza avere un po’ di dolore.

Buonasera a Voi signori
quanti ne siete dentro e fuori
quanti ne siete dentro e avanti
buonasera a tutti quanti.

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    Elena Vizzoca

    Elena Vizzoca

    Ciao! Mi chiamo Elena e sono una fotografa freelance. Ho seguito manifestazioni sportive nazionali e internazionali, concerti, spettacoli e moda. La mia passione per i viaggi mi ha portato ad ampliare il mio sito fotografico, inserendo la sezione travel, dove, attraverso le mie foto, racconto le mie esperienze di viaggio e le mie emozioni.

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