Intervista alla stilista Bea De La Rosa

Tempo stimato di lettura: 15 minuti

Oggi vi presento una giovane stilista dell’isola di Tenerife, Bea De La Rosa, conosciuta anche lei durante la Fashion Beach Costa Adeje.

Raccontami di te e del tuo brand.

È un marchio relativamente giovane, nato in modo consolidato dopo aver vinto il concorso Young Designers del Cabildo de Tenerife. È un marchio multidisciplinare, dal momento che combina modello, taglio e confezione con la progettazione grafica.

Bea de la Rosa è una designer che è passata dall’architettura al mondo del tessile. Creatrice delle sue stampe, realizza una collezione senza tempo dove opta per una psichedelica degli anni ottanta in cui predomina una tavolozza di colori saturi, avvolta da disegni caotici che contrastano con stampe monocromatiche perfettamente ordinate.

Come e quando è nata la tua passione per la moda e il design? Raccontami il tuo percorso.

Vengo dal mondo dell’architettura e non ho mai pensato di dedicarmi al design della moda …

Mi sono formata in architettura tecnica e poi ho iniziato ad amare il mondo del design, dei poster, della progettazione editoriale, dell’illustrazione e tutto è venuto fuori, perché un cliente, mentre lavorava nel nostro studio www.tipomedia.com, mi ha commissionato alcune illustrazioni e alcune stampe per una maglietta su cui voleva posizionare i suoi accessori e quindi fare una collaborazione tra due creativi, quella che finì per essere una porta che si apriva per portarmi in luoghi ed esperienze che non avevo mai immaginato.

Da cosa trai ispirazione per disegnare i tuoi modelli e qual è il tuo punto di forza?

La mia ispirazione proviene da una moltitudine di fonti, sia dal punto di vista grafico che dal mondo della moda … ad esempio mi piace molto Yayoi Kusama, o designer che applicano la tecnologia ai loro capi come Danit Peleg o Iris Van Herpen.

La mia forza deriva dal desiderio di creare. Credo che se non avessi fatto stampe e moda avrei fatto un qualsiasi lavoro creativo.

Cosa desideri comunicare attraverso le tue creazioni?

Voglio dire delle cose, senza pretendere nulla di più che l’esposizione di un tema, completamente distaccato da un atteggiamento rivendicativo o attivista.

Parlo principalmente di argomenti che mi interessano come la censura, i videogiochi o, in questo caso, l’elettro spazzatura…

Cosa ti piace di più del tuo lavoro?

Il processo creativo senza dubbio…Adoro comporre, creare elementi, stampare prove, correggere…è la parte che amo di più…disegnare le stampe e disegnare i modelli…

Quali sono stai i passi più importanti della tua carriera?

Potrebbe essere la vittoria del concorso Young Designers. E’ stato un grande riconoscimento per il mio lavoro.

Hai progetti futuri? Un sogno da realizzare?

Non mi piace pensare troppo al futuro, preferisco lavorare costantemente e aspettare di vedere quello che mi riserva…


Hoy os presento a una joven diseñadora de la isla de Tenerife, Bea De La Rosa, también conocida durante la Fashion Beach Costa Adeje.

Cuéntame sobre ti y tu marca.

Se trata de una marca relativamente jóven, que nace de forma consolidad tras ganar el concurso de Jóvenes Diseñadores del Cabildo de Tenerife. Es una marca multidisciplinar, ya que combina, patronaje, corte y confección con diseño gráfico.

Bea de la Rosa es una diseñadora, que ha saltado de la arquitectura al mundo del textil. Creadora de sus propios estampados, realiza coleccione atemporales donde se decanta por una psicodelia ochentera donde predomina una paleta de colores saturada, envuelta en unos diseños caóticos que contrarrestan con estampados monocromáticos perfectamente ordenados.

¿Cómo y cuándo nació tu pasión por la moda y el diseño? Cuéntame tu ruta.

Yo vengo del mundo de la arquitectura y nunca jamás pensé en dedicarme al diseño de moda… Me formé en arquitectura técnica y luego me empezó a apasionar el mundo del diseño, cartelería, diseño editorial, ilustración, y todo surgió porque una clienta mientras trabajaba en nuestro estudio www.tipomedia.com me encargó realizar unas ilustraciones y unos print para una camisetas donde quería colocar sus complementos y así hacer una colaboración entre dos personas creativas, lo que acabó siendo un puerta que se abrió para llevarme a sitios y a experiencias que nunca me había imaginado.

Cuál es su inspiración para diseñar sus modelos y cuál es su fortaleza?

Mi inspiración viene de multitud de fuentes, tanto del diseño gráfico como del mundo de la moda… por ejemplo me gusta mucho Yayoi Kusama, o diseñadores que aplican la tecnología a sus prendas como es Danit Peleg o Iris Van Herpen.

Mi fortaleza viene de la ganas de crear, considero que si no estuviera haciendo estampados y moda estaría haciendo cualquier trabajo creativo.

¿Qué quieres comunicar a través de tus creaciones?

Quiero contar cosas, sin pretender nada más alla que el exponer un tema, distanciado por completo de una actitud reivindactiva o activista. Hablo fundamentalmente de temas que me interesan como puede ser la censura, los videojuegos o como en este caso la electrobasura…

¿Qué es lo que más te gusta de tu trabajo?

El proceso creativo sin duda… Me encanta ir componiendo, creando elementos, haciendo pruebas de impresión, corrigiendo… es la parte que mas me apasiona… dibujar los prints y bocetar los diseños..

¿Cuáles fueron los pasos más importantes en tu carrera?

….esta quizás sea ganar el concurso de Jóvenes Diseñadores… fue un gran reconocimiento a mi trabajo.

¿Tienes proyectos futuros? ¿Un sueño para realizar?

No me suele gustar plantearme mucho el futuro, prefiero trabajar ser constante y esperar a ver que viene…

Fashion
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Elena Vizzoca

Elena Vizzoca

Ciao! Mi chiamo Elena e sono una fotografa freelance. Ho seguito manifestazioni sportive nazionali e internazionali, concerti, spettacoli e moda. La mia passione per i viaggi mi ha portato ad ampliare il mio sito fotografico, inserendo la sezione travel, dove, attraverso le mie foto, racconto le mie esperienze di viaggio e le mie emozioni.

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