Estate 2022: caos negli aeroporti

Estate 2022: caos negli aeroporti

Tempo stimato di lettura: 18 minuti

In questo periodo stiamo assistendo sempre più a situazioni di overbooking, cancellazioni, ritardi e smarrimento bagagli in tutta Europa.

Il caso negli aeroporti si fa sempre più grande e le vacanze di milioni di persone sono sempre più a rischio proprio nell’anno in cui ci doveva essere la ripartenza post pandemia.

Proprio domenica scorsa (18 luglio) si è svolto uno sciopero da parte dei controllori di volo dell’Enav e del personale delle compagnie low cost che ha causato centinaia di cancellazioni in tutta Italia.

COSA SUCCEDE?

Con la chiusura delle frontiere dovuta alla pandemia abbiamo visto un calo nel settore turistico e le compagnie aere hanno fatto dei pesanti tagli al personale. Quelli che sono rimasti, nel frattempo, hanno subito delle riduzioni agli stipendi ed un peggioramento generale delle condizioni di lavoro.

Per questo, tramite i sindacati, hanno indetto una serie di scioperi per cercare di ottenere maggiori garanzie e diritti sul lavoro.

Di conseguenza le compagnie, in mancanza di personale, si sono trovate a gestire un enorme mole di viaggiatori avendo quindi una grande difficoltà che ha causato ritardi e cancellazioni, per non parlare poi della questione smarrimento bagagli.

IL CAOS NEGLI AEROPORTI

La voglia di tornare a viaggiare ed il covid che ad inizio primavera ha allentato un po’ la presa ha portato a tanti, anzi a tantissimi, ad organizzare le proprie vacanze per questa estate.

Come detto prima, le compagnie e anche gli aeroporti, si sono visti arrivare numerosi passeggeri pronti a volare verso le loro mete preferite.

Non riuscendo a gestire tutto, un po’ per la mancanza di personale ed un po’ per i casi di overbooking, ci sono stati ritardi e anche cancellazioni dei voli, causando quindi disagio e caos generale. In tanti sono rimasti bloccati in aeroporto, in attesa di ricevere soluzioni per poter proseguire le proprie vacanze. Lunghe code ai botteghini dei reclami, chi chiede un rimborso, chi ha smarrito il bagaglio, chi invece chiede un altra sistemazione su un altro volo e chi invece chiede assistenza per il pernottamento.

Qualsiasi sia il motivo, viaggiare in questo periodo non è proprio consigliato e si rischia di rimanere “intrappolati” in una situazione davvero stressante e problematica.

GLI AEROPORTI E LE COMPAGNIE CON PIÚ CANCELLAZIONI

Ma quali sono gli aeroporti e le compagnie che hanno avuto più problemi?

Secondo Mabrian Technologies, che ha preso in esame i voli del periodo 1-15 luglio, ha stilato una top ten delle e compagnie più a rischio. Tra queste dieci ci sono EasyJet, Turkish Airlines, Wizz e Wizz UK, Air Europa, Vueling, Scandinavian Airlines, Tui Fly, United e Saudia Airlines.

Ma tra i vettori che hanno avuto problemi ce ne sono anche altre, come ad esempio Lufthansa che gestisce anche Eurowings, Swiss airlines, Brussels airlines e Austrian airlines ed ha annunciato la cancellazione di circa 2.200 voli tra luglio e agosto, oppure la British airways con 10 mila voli tra agosto e ottobre.

Per quanto riguarda invece gli aeroporti con più problemi ci sono quelli di Londra (Gatwick e Heathrow) che hanno abbassato la soglia di passeggeri da gestire e chiesto alle compagnie di non vendere più biglietti. Gatwick ridurrà a 825 i voli giornalieri di luglio e a 850 quelli di agosto, solitamente superiori a 900, mentre Heathrow gestirà al massimo 100 mila passeggeri al giorno.

Tra gli altri aeroporti ci sono quello di Parigi, quello di Amsterdam Schipol e quelli tedeschi.

COSA FARE SE RESTO BLOCCATO IN AEROPORTO?

Non so se lo sai, ma i diritti del passeggero del trasporto aereo in Europa sono regolati dal Regolamento CE N. 261/2004. Per le compagnie che risiedono in Paesi extra UE bisogna verificare i regolamenti di ogni Paese.

A livello nazionale si può consultare il sito dell’Enac (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile) che chiarisce quando e come è possibile richiedere risarcimento in caso di overbooking, cancellazioni o ritardi.

In generale, il Regolamento dice che si può chiedere un rimborso nel caso in cui il preavviso di cancellazione viene per meno di 14 giorni di anticipo rispetto alla data di partenza prevista oppure, in caso di ritardo superiore alle 3 ore. Il risarcimento ammonta tra i 250 e i 600 euro da parte della compagnia aerea.

Cancellazione voli

Quindi in caso di cancellazione il passeggero può chiedere un rimborso oppure ha la possibilità di scegliere tra un imbarco alternativo in un orario diverso o in una data diversa e che vada bene per il viaggiatore, il quale non dovrà sborsare alcuna spesa aggiuntiva.

Si ha anche diritto all’assistenza, come cibo e bevande e in caso fosse necessario anche alla sistemazione in hotel, compreso il trasporto tra l’aeroporto e la struttura.

E se ci sono casi di overbooking?

La compagnia aerea dovrà, in questo caso, verificare che ci sia qualche passeggero disposto a cedere il proprio biglietto in cambio di alcuni benefici da concordare.

Nel caso invece che non ci sia nessuno disposto a farlo (e diciamocela tutta, in estate e dopo la pandemia chi lo farebbe?), il passeggero ha diritto al risarcimento in denaro, o a un volo alternativo e all’assistenza come previsto in caso di cancellazione del volo.

Ritardo voli

In caso di ritardi invece, il viaggiatore dovrà avere assistenza (pasti e bevande) per l’attesa, in base alla lunghezza della tratta e alla durata del ritardo:

  • voli con distanze inferiori o pari ai 1500 Km e con un ritardo di almeno 2 ore;
  • voli intra-comunitari con distanze comprese tra 1500 e 3500 Km o superiori a 3500 Km e con un ritardo di almeno 3 ore;
  • voli extra-comunitari con distanze superiori ai 3500 Km con un ritardo di almeno 4 ore.
  • Se il ritardo è di almeno 5 ore, il passeggero può rinunciare al volo senza penali e avere un rimborso del biglietto che non ha usato.

Alcune eccezioni

Esistono però alcune eccezioni che permettono alle compagnie a non avere un obbligo di risarcimento, ossia i casi in cui questi eventi non sono di peso da parte del vettore, come condizioni meteorologiche avverse, uno sciopero non previsto, un blocco informatico o simili.

Smarrimento bagagli

Ma in quest’ultimo periodo sorge anche un altro problema oltre a quello di overbooking, ritardi e cancellazioni. Sto parlando dello smarrimento bagagli, dovuta appunto dalla mancanza di personale che possa gestire al meglio questa situazione.

Nel caso in cui il vostro trolley viene smarrito, danneggiato o consegnato in ritardo si ha diritto ad avere un risarcimento dalla compagnia aerea fino a circa 1.300,00 euro.

Se però la valigia viene danneggiata non per colpa del personale di terra, ma per un difetto della stessa, il passeggero non può chiedere alcun risarcimento.


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E tu? Hai già prenotato le tue vacanze? Il mio consiglio è quello di verificare prima se la compagnia garantisce la tua partenza, acquistare una buona assicurazione e controlla sempre i tuoi diritti.

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Elena Vizzoca

Ciao! Mi chiamo Elena e sono una fotografa freelance. Ho seguito manifestazioni sportive nazionali e internazionali, concerti, spettacoli e moda. La mia passione per i viaggi mi ha portato ad ampliare il mio sito fotografico, inserendo la sezione travel, dove, attraverso le mie foto, racconto le mie esperienze di viaggio e le mie emozioni.

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